Guardiamoci intorno. È tutto alla rovescia. I medici distruggono la salute, gli avvocati distruggono la giustizia, gli psichiatri distruggono le menti, gli scienziati distruggono la verità, i principali mezzi di comunicazione distruggono l’informazione, le religioni distruggono la spiritualità e i governi distruggono la libertà. La Terra di Hannibal. Il mondo è folle, ma bisogna essere sani di mente per accorgersene.

 


Tutto questo accade per un crudele e ben calcolato motivo che rivelerò dettagliatamente nel corso del libro. Il mondo va alla rovescia perché qualcuno ha deciso che così dev’essere. Sempre più persone si stanno rendendo conto che tutto ciò non è frutto di coincidenze, casualità o incompetenza ma che, al contrario, è stato creato intenzionalmente. Oh sì, il sistema è pieno di incompetenti, ma costoro sono soltanto i “servi” e non i veri artefici di ciò che sta succedendo. Questi individui non danno ordini, li eseguono solamente, oppure si limitano a impartirli ai loro subordinati nella scala gerarchica; ma, in ogni caso, tali imposizioni giungono da livelli della struttura di cui essi stessi non conoscono neppure l’esistenza! È tutto compartimentalizzato, circoscritto e ingannevole. Ciò a cui stiamo assistendo non è un “caos” casuale, bensì un “caos” organizzato, “incompetenza” organizzata, depravazione e sofferenza organizzate. Vi spiegherò come, perché e ad opera di chi; per ora vi basti sapere che non possiamo comprendere gli eventi mondiali finché non ci renderemo conto che essi vengono orchestrati con una finalità ben precisa: la schiavizzazione di massa dell’umanità. Più il mondo cambia in peggio, e a un passo sempre più spedito, più ci si accorge di tutto questo, persino gli ex scettici. Si sente parlare di “teorici della cospirazione” come se anche soltanto nominando questa parola si rischiasse di passare per squilibrati o paranoici. Ma “cospirazione” significa semplicemente “accordo per organizzare e realizzare un atto illegale, illecito o sovversivo” oppure “accordo tra due o più parti per commettere un crimine o portare a termine un proposito legale tramite un’azione illegale”. In base a queste definizioni è ben evidente che il mondo sta letteralmente affogando nelle cospirazioni. E cosa c’è di più ingannevole dei “teorici della coincidenza” i quali sostengono che è solo per pura fatalità se lo stato di polizia orwelliano in tutte le sue molteplici sfaccettature sta prendendo piede praticamente in ogni nazione nello stesso momento servendosi della stessa scusa? Io dico che questa è negazione, che questo è autoinganno, all’ennesima potenza. Il mondo è intenzionalmente folle. Ma c’è del metodo nella follia. Si tratta pur sempre di follia in quanto bisogna essere profondamente e irrimediabilmente squilibrati per fare ciò che quegli individui cercano di fare; ma il punto è che essi sanno cosa stanno facendo. Non sono dei pazzi che si dibattono a destra e a manca senza alcuna ragione. È stato tutto freddamente calcolato, e l’apparente pazzia che ci circonda è l’indispensabile copertura per nascondere come viene orchestrata la crescente schiavizzazione umana. Prima del mio risveglio, avvenuto nel 1990, ero come Neo nei film della serie Matrix. Osservavo il mondo e in cuor mio sapevo che c’era qualcosa di profondamente sbagliato, ma la domanda era: cosa, esattamente? Capivo che tutto era folle, crudele e ingiusto, ma… Perché? Da dove aveva origine quella pazzia?

Come Morpheus dice a Neo:
"Sei qui perché intuisci qualcosa che non riesci a spiegarti. Senti solo che c’è. È tutta la vita che hai la sensazione che ci sia qualcosa che non quadra, nel mondo. Non sai bene di che si tratta ma l’avverti. È un chiodo fisso nel cervello. Da diventarci matto. È questa sensazione che ti ha portato da me."

Oggigiorno tantissime persone si rendono conto che nel mondo sta succedendo qualcosa di grave ma non ne capiscono il motivo. Questa confusione ben architettata compare in un documento venuto alla luce alcuni decenni orsono e intitolato: "Armi silenziose per guerre tranquille" [titolo originale: "Silent Weapons for Quite Wars"; N.d.T.], un manuale di istruzioni per agenti della cospirazione che spiega come esercitare il controllo mentale di massa. Il documento è datato maggio 1979 e apparentemente venne ritrovato nel luglio del 1986 in una fotocopiatrice IBM venduta all’ingrosso. Le “guerre tranquille” a cui il documento si riferisce sono quelle invisibili perpetrate ai danni della mente umana, e le “armi silenziose” sono le manipolazioni mentali ed emozionali basate su situazioni appositamente create per far reagire la mente e le emozioni nel modo voluto. Ecco alcune delle strategie diversive descritte nel documento:

"Mass media: deviare l’attenzione del pubblico adulto dai veri temi sociali, catturandolo con questioni senza reale importanza; Scuole: mantenere i giovani nell’ignoranza riguardo alla vera matematica, alla vera economia, alla vera giurisprudenza e alla vera storia; Spettacolo: mantenere l’intrattenimento pubblico a un livello al di sotto del 6° grado scolastico; Lavoro: mantenere la gente occupata, occupata, occupata e senza tempo per pensare; retrocessione “alla fattoria” insieme agli altri animali."

In questa descrizione qualcuno di voi ha per caso riconosciuto il mondo di oggi? Nel documento si afferma che un sistema basato sulle armi silenziose opera utilizzando dati «ottenuti da un pubblico docile tramite forze legalizzate (ma non sempre legittime)». Molte di queste informazioni vengono rese disponibili a coloro che programmano i sistemi basati sulle armi silenziose attraverso i sistemi fiscali, fornendo dati ben organizzati contenuti nei documenti federali o nazionali «raccolti, assemblati e presentati dagli stessi contribuenti e da impiegati». Nonostante sia stato redatto decenni fa, il documento illustra esattamente ciò che sta accadendo oggi. Vi si legge:

"Quando un governo può riscuotere imposte e pignorare proprietà private senza cospicui risarcimenti, ciò sta a indicare che i cittadini sono prossimi alla resa, all’accettazione della schiavitù e degli abusi legali. Un buon indicatore del grado di tale sottomissione, facilmente quantificabile, è il numero di cittadini che paga le imposte sul reddito nonostante l’evidente mancanza di reciprocità o di onesto servizio da parte del governo."

Fonte: http://altrarealta.blogspot.it

 


 

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