Personalizzare e costruirsi il proprio smartphone, utilizzando una stampante 3D e un Raspberry Pi.

 

 

Per chi riesce a ricordare quando i primi smartphone uscirono, come l’originale Blackberry, la tecnologia era rivoluzionaria e ha cambiato il nostro modo di interagire con gli altri e con il mondo  Nel corso degli anni, i vari modelli di iPhone hanno  reso la connessione  molto più facile; così facile, infatti, che alcuni sono in grado di lavorare direttamente dal proprio telefono, semplicemente utilizzando un certo numero di App.

Ma proprio come la maggior parte di altri prodotti e tecnologie in questi giorni, con la combinazione di microcontrollori, stampanti 3D e qualche saldatura di base hanno permesso ad una nuova generazione di makers di creare questi prodotti, che apparentemente sembravano potessero essere costruiti solo dai giganti tecnologici. Oggi, gli utenti sono in grado di creare i propri computer, console per videogiochi, droni e altro grazie non solo i microcontroller  disponibili (e nella maggior parte dei casi, a prezzi accessibili) e alle parti stampate in 3d, ma anche alla vasta collezione di tutorial e istruzioni che esistono on-line ed in una serie di workshop di comunità, o hackerspaces che crescono su base giornaliera  in tutto il mondo.

Uno dei progetti più recenti che si avvale delle tecnologie Maker esistente per creare un prodotto altrimenti complesso è il Tyfone: uno smartphone fai da te che chiunque si può costruire.

Il progetto, che dispone di istruzioni completamente dettagliate su Instructables è condiviso dall’utente Mach_5, e utilizza un Raspberry Pi come un computer di bordo con un touchscreen da 3,5 pollici. Per essere in grado di effettuare chiamate, inviare SMS e ricevere altri aggiornamenti, il telefono utilizza una scheda Adafruit Fona. Per connettersi a Internet e alle reti cellulari, il telefono include un adattatore WiFi USB. Infine, che smartphone sarebbe senza una macchina fotografica decente? Il Tyfone fa uso di un modulo di fotocamera da 5 megapixel, che permette di scattare foto in HD e inviarle a qualsiasi numero di account di cloud utilizzando il wifi a bordo. Naturalmente, tutti questi componenti sono racchiusi in una custodia stampata in 3d.

Per iniziare la costruzione, l’utente deve semplicemente acquistare i componenti hardware necessari e scaricare gratis i file STL. L’elenco dei componenti per il progetto include lo Raspberry Pi A +, l’Adafruit FONA versione UFL, la Camera Raspberry Pi, una antenna GSM, un altoparlante da 1 W 8 Ohm in metallo, un adattatore USB  Wifi ed una batteria agli ioni di litio.

In attesa dei componenti gli utenti possono stamparsi in 3D la loro custodia, scaricandola direttamente da Thingiverse. Nel caso in cui un utente non abbia  accesso alla propria stampante 3D, i file possono essere semplicemente caricati su un fornitore di servizi di stampa 3D come Shapeways o 3D Hubs, per farli stampare altrove. Inoltre, Mach_5 ha anche fornito i file originali SolidWorks sul suo account Github, nel caso in cui qualcuno volesse cambiare il design della custodia per soddisfare meglio i loro gusti individuali.

Una volta che tutti i componenti sono stati acquisiti, e le parti 3D stampate, tutto quello che è necessario è  di collegare il circuito e una scheda SIM (come quelli disponibili da T-Mobile ) al modulo Adafruit FONA. Infine, una scheda SD è installata per consentire l’archiviazione e la scheda di rete WiFi va  installato prima della fase finale del software basato su Python che è incluso.

 

Fonte: http://www.stamparein3d.it

Il sito del progetto: https://hackaday.io

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Orange_Pi_2G-IoT.jpg