In molti conoscono ormai la Raspberry Pi Foundation e i suoi prodotti e altrettanti avranno compreso che l'obiettivo principale dell'azienda è quella di rendere il più economico possibile l'uso del computer. Per raggiungere questo scopo, ha da tempo realizzato e commercializzato delle piccole dev board, i Raspberry Pi per l'appunto, che sono a tutti gli effetti dei (micro) computer. Attualmente il Raspberry Pi più potente è il Pi 3 Model B+, venduto ad un prezzo di circa 35 dollari. Un prodotto sicuramente già di per sé economico al quale è stato affiancato il nuovo Model A+, che condivide le principali caratteristiche della piattaforma hardware con il Model B+, ma abbassa ulteriormente l'asticella del prezzo a soli 25 dollari. Il processore Broadcom quad-core a 1,4 GHz di frequenza è infatti lo stesso del modello superiore, così come ritroviamo il supporto al Bluetooth in versione 4.2 e al WiFi con reti a 2,4 e 5 GHz. Per poter rientrare nei costi, tuttavia, qualche rinuncia è comunque necessaria: sparisce la porta Ethernet, la RAM passa da 1 GB a 512 MB e le porte USB 2.0 in formato standard passano da quattro a una. Si tratta sostanzialmente di una configurazione nettamente migliorata rispetto a quella del Pi 1 Model A+ del 2014 che presentava un quantitativo di memoria RAM più ridotto (256MB) e alla quale mancava la porta Ethernet, la connettività WiFi e l'hub USB. E' comunque bene precisare che non si tratta del Raspberry più economico in assoluto. Il Pi Zero da 5 dollari rimane ancora imbattuto e probabilmente imbattibile, ma in questo Pi 3 Model A+ c'è tanta potenza ed espandibilità in più.

Fonte: https://hardware.hdblog.it

 

 

 




Oggi, 15 novembre 2018, la Fondazione Raspberry Pi presenta un nuovo modello di Raspberry Pi: il Pi 3 Modello A+. Iniziamo a dare uno sguardo alle caratteristiche, in attesa di averlo tra le mani per una prova sul campo:

Specifiche Tecniche.
- Stesso SoC del Pi 3 B+, quindi CPU ARM Cortex-A53 quad core a 64 bit a 1.4GHz
- 512MB di SDRAM LPDDR2
- WiFi Dual-band 802.11ac e Bluetooth 4.2/BLE (come nel Pi 3 B+)
- Possibilità di boot da dispositivi USB
- Gestione del calore migliorata, con SoC in package metallico e distribuzione più uniforme su tutta la scheda (come per il Pi 3 B+)

Si, in sostanza è un Pi 3 B+, ma privo del chip hub USB/Ethernet, quindi su questo modello non è presente la presa di rete Ethernet e nemmeno le porte USB multiple, ma solo una. Parallelamente a quanto avveniva anni fa, quando c’era un Raspberry Pi (primo tipo) Modello B e un più economico Modello A più piccolo, con metà della RAM e privo di porta Ethernet. Il fattore di forma è quello di un HAT, quindi più piccolo di un Raspberry Pi full size (come è il modello B) ma più grande di un Raspberry Pi Zero. E’ previsto un case ufficiale, sullo stesso stile bianco/rosso dei modelli 3 B+ e Zero, ma al momento non è ancora pronto, lo sarà a breve.



A chi serve?
Questo modello un po’ ibrido troverà un suo mercato? Il modello A è stato il modello di Raspberry Pi meno venduto di sempre, se la memoria non mi inganna. Ma Si, il Pi 3 B+ va a riempire un mercato di nicchia, negli usi embedded spesso la RAM e le connessioni di un Pi 3B+ non sono sfruttate, e un modello più piccolo, più economico, potrebbe diventare interessante quando si debbano acquistarne una discreta quantità per delle applicazioni embedded. Ad esempio su un robot non ho bisogno di ethernet o 4 usb, ma mi serve più potenza di calcolo di quella che può offrire Pi Zero, se ad esempio voglio integrarci della IA con il riconoscimento immagini di OpenCV o l’assistente vocale di Google. Altro mercato potrebbe essere rimpiazzare i modelli A attualmente in uso, oramai datati, portando nuova potenza e una connessione wireless molto performante e una certificazione FCC che abassa notevolmente i tempi e i costi della certificazione di eventuali prodotti derivati che lo utilizzino.



Il prezzo.
Il prezzo ufficiale è di 25$, contro i 35$ del Raspberry Pi 3 B+. Dieci dollari in meno, quindi. Potete già trovarlo presso i rivenditori ufficiali quali Melopero e Kubii Italia (ricordo che per entrambi vi è attiva una convenzione con Raspberryitaly che dà diritto a degli sconti per gli iscritti alla nostra community).



Presentazioni.
Ecco un primo video di presentazione:



e la pagina sul sito ufficiale della Fondazione Raspberry Pi.

Fonte: https://www.raspberryitaly.com




 

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