Negli ultimi mesi si è molto parlato dei single-board computer, soprattutto in seguito alla notizia che il Raspberry Pi , l’antesignano del genere, aveva raggiunto i 12,5 milioni di esemplari nel mondo diventando così – stando ai dati diffusi dalla rivista ufficiale MagPi – il terzo computer più venduto dopo PC e Mac. Ma che cosa sono i single-board computer? Fondamentalmente, si tratta di macchine costituite da una sola scheda elettronica, grande pochi centimetri (il Raspberry ha le dimensioni del palmo di una mano), che può diventare un vero e proprio mini-computer collegandolo a un monitor e caricando il sistema operativo sulla scheda SD. Così, il single-board può diventare un cabinato per i videogame, un telefono cellulare, una centralina elettrica casalinga e avere tantissimi altri utilizzi che hanno attirato l’attenzione di milioni di appassionati di informatica fai-da-te in tutto il mondo. Il successo del Raspberry Pi (che costa appena 35 dollari) ha dato vita a un lungo elenco di computer supercompatti dal costo di poche decine di dollari. L’ultimo arrivato è il NanoPi Neo Plus 2, che potrebbe dimostrarsi un serio concorrente: stando alla caratteristiche , offre infatti le stesse performance ma con dimensioni ulteriormente ridotte (40 x 52 millimetri, la metà del Raspberry) e con un prezzo ancora più basso, soltanto 25 dollari. La dotazione del NanoPi è costituita da un processore quad-core, con 1 GB di RAM e 8 GB di memoria. La connettività è offerta in modalità ethernet, wi-fi e bluetooth ed è disponibile anche un supporto USB (con ben quattro porte). Per quanto invece riguarda il software, il nuovo NanoPi utilizza Ubuntu Core 16. Ed è proprio sotto questo aspetto che risiede la più importante differenza con il Raspberry Pi, che non solo può far girare molteplici sistemi operativi di Linux, ma è anche dotato di un sistema di default, il Raspbian , che sta diventando sempre più facile da usare e si può sfruttare per programmare software, navigare sul web e utilizzare strumenti di lavoro simili a Office. Ubuntu Core, come scrive Tech Republic , è invece “un sistema operativo minimale, che solitamente richiede agli utenti di connettersi al dispositivo da remoto, sfruttando un’altra macchina attraverso la riga di comando”. Il Raspberry, insomma, è una macchina che può funzionare come un vero e proprio PC (seppur limitato). Le applicazioni del NanoPi, invece, sono ben diverse: stando a quanto segnala la stessa FriendlyARM , le dimensioni ridotte e l’alta velocità di connessione che caratterizza il loro ultimo prodotto lo rendono la macchina perfetta per alcune applicazioni IOT. Il NanoPi, insomma, non è progettato per connettere dei monitor e usarlo come console per i videogiochi o come computer (e infatti è privo di una porta HDMI), ma piuttosto per veicoli autonomi, droni e altri dispositivi intelligenti. 

Fonte: http://www.lastampa.it

 

 

 

La scheda Nano-PI-NEO con processore H3 Allwinner Quad-Core A7 4x1.2 GHZ è ideale per hobbisti, maker e sviluppatori vari che operano nel campo dell'elettronica. La piccola dimensione di 40 x 40 mm mantiene il fattore di forma molto compatto per una serie di progetti nel campo industriale. La scheda è dotata di una presa Micro-USB, interfaccia Ethernet 10/100 M, slot per micro SD, USB OTG e un'interfaccia GPIO a 36 poli per l'implementazione di varie shield.

 

Introduzione.

NanoPi Neo è una board della FriendlyArm con una buona qualità costruttiva della CPU e un prezzo molto competitivo, che lo rende una scelta eccellente per chi è alla ricerca di un modulo SBC estremamente piccolo e potente per il proprio progetto embedded. Tuttavia, non esiste un'uscita video che riduce il numero di possibili applicazioni. NanoPi NEO è un quadrato di 40mm, più piccolo del modulo Raspberry Pi Zero, e dotato di CPU Allwinner H3 da 1,2 GHz quad-core Cortex-A7. Il SoC H3 di Allwinner è pensato per boxes OTT e pertanto il suo design di riferimento non è accompagnato da un circuito separato PMIC (gestione dell'alimentazione di potenza), a differenza di SoCs AllWinner della serie A (A10, A20, A64, ...). Nessun PMIC significa anche che non ci sono funzioni di caricamento / monitoraggio della batteria, per cui SoC H3 non sono molto adatti per i dispositivi mobili. D'altra parte, sono stati rilasciati alcuni moduli  praticamente a buon mercato che possono essere guidati con consumi piuttosto bassi, e quindi combinarli con una batteria è diventato un vero caso di utilizzo con schede come Orange Pi One / Lite, NanoPi NEO e Neo AIR.

 

Caratteristiche.

Il NanoPi NEO è una scheda ARM basata sul processore Allwinner H3, progettata e rilasciata da FriendlyARM per gli hobbisti, i produttori e gli appassionati elettronici. La serie H di Allwinner, introdotta nel 2014, è rivolta soprattutto ad applicazioni integrate di set-top box OTT. La scheda è completamente open source e lavora principalmente con distribuzioni Linux Ubuntu MATE e Debian. Può essere alimentata tramite la porta MicroUSB, con una forte integrazione hardware di interfacce e porte di comunicazione. Oltre alla popolare Ethernet, USB-Host, USB-OTG, dispone di una scheda di debug seriale e di una GPIO a 36 pin (figura 1, 2 e 3).

 

Figura 1: la scheda NanoPi Neo.

 

 

Figura 2: layout GPIO della scheda NanoPi Neo.

 

 

Figura 3: layout generale della scheda NanoPi Neo.

 

Le caratteristiche principali possono essere riassunte di seguito:

  •  CPU: Allwinner H3, Quad-core Cortex-A7 Up to 1.2GHz.
  • DDR3 RAM: 256MB/512MB.
  • Connectivity: 10/100M Ethernet.
  • USB Host: Type-A x 1, 2.54 mm pin x 2.
  • MicroSD Slot x 1.
  • MicroUSB: data transmission e power input.
  • Debug Serial Port: 4Pin, 2.54 mm pitch pin header.
  • GPIO: 2.54mm pitch 36pin. Include anche UART, SPI, I2C, IO etc.
  • Dimensioni PCB: 40 x 40 mm.
  • Power Supply: DC 5V/2A.
  • OS/Software: u-boot e UbuntuCore.

 

Per fare in modo che il NanoPi NEO si avvii e funzioni velocemente, è consigliabile utilizzare una scheda SDHC TF da 8 GB. Dal seguente link è possibile scaricare le varie versioni di sistema operativo Linux compatibili con la scheda NanoPi NEO. La scheda TF con i file di immagine UbuntuCore permetterà di caricare il sistema operativo nel  modulo NanoPi NEO, dopo aver collegato la scheda ad una sorgente di alimentazione da 5V / 2A. Il lampeggio del LED blu indica che la scheda è in funzione e che UbuntuCore sta per essere caricato. Se si desidera eseguire lo sviluppo del kernel è necessario utilizzare una scheda di comunicazione seriale, vale a dire una scheda PSU-ONECOM, che permetterà di azionare la scheda tramite un terminale seriale (figura 4).

 

Figura 4: scheda PSU-ONECOM collegata alla NanoPi NEO.

 

Le credenziali di accesso per la prima volta sono le seguenti.

Non-root User.

User Name: pi
Password: pi

 

Root.

User Name: root
Password: fa

 

L'utility npi-config da riga di comando può essere utilizzato per inizializzare le configurazioni di sistema come password utente, linguaggio, fuso orario, nome host, login automatico, interfaccia hardware (seriale / I2C / SPI / PWM) e altro (figura 5 e 6).

 

Figura 5: terminale di avvio della scheda NanoPi NEO.

 

Figura 6: esecuzione del comando npi-config .

Librerie.

La libreria wiringPi è stata inizialmente sviluppata da Gordon Henderson in linguaggio C. Contiene librerie per accedere a GPIO, I2C, SPI, UART, PWM e altro. La libreria contiene file di intestazione e un programma di utilità commandline denominato "gpio". Il comando gpio può essere usato per leggere e scrivere i pin GPIO. La libreria wiringPi è stata inizialmente sviluppata per BCM2835 e successivamente migrata a Allwinner H3 e rinominata come WiringNP. Ora il WiringNP funziona con NanoPi M1, NanoPi NEO e NanoPi NEO2. Per installare la libreria WiringNP bisogna eseguire i seguenti comandi:

git clone https://github.com/friendlyarm/WiringNP
cd WiringNP/
chmod 755 build
./build

 

Supponiamo di collegare al pin 7 un LED, il codice per farlo lampeggiare potrebbe essere il seguente:

#include 
int main(void)
{
  wiringPiSetup() ;
  pinMode (7, OUTPUT) ;
  for(;;)
  {
    digitalWrite(7, HIGH) ;
    delay (500) ;
    digitalWrite(7,  LOW) ;
    delay (500) ;
  }
}

 

La compilazione e la relativa esecuzione avvengono da terminale nel seguente modo:

gcc -Wall -o test test.c -lwiringPi -lpthread
sudo ./test

 

Conclusioni.

Il Raspberry Pi Zero ha due attributi notevoli rispetto ad altre board della Raspberry Pi: è più piccolo ed è più economico. FriendlyARM con la sua famiglia NanoPi è entrata a pieno regime nel mercato con varie soluzioni dimensionalmente più piccole del Raspberry Pi Zero. La scheda NanoPi NEO guidata dal processore Allwinner H3 quad Core è ideale per tutti gli sviluppatori che operano in vari campi del computing, offrendo una soluzione low cost per implementare varie applicazioni in accordo alle necessità e con l'impiego di una o più schede NanoPi NEO.

 

Fonte: https://it.emcelettronica.com

 

 

Microchip.jpg