Qualche volta risulta difficile non rispondere con la stessa maniera bigotta e maligna a quelli che continuano a dipingere tutti i Musulmani come i super-cattivi del pianeta terra. La più recente ondata di propaganda islamofoba è quella secondo cui i Musulmani non avrebbero fatto niente per aiutare Haiti nel momento del bisogno.

 

 

Alcuni di questi scritti e articoli fanno affermazioni tipo “I Musulmani non aiutano i Cristiani“ , "la Lega delle nazioni Arabe non ha mandato niente" , o anche "Ebrei contro Musulmani" . Un articolo dell’Israel National News era intitolato “Aiuti ad Haiti: Israele manda 220 – i Musulmani mandano 0“, in riferimento agli aiuti inviati da Israele.

Questa è una bugia bella e buona, e l’autore dell’articolo dovrebbe vergognarsi. Israele ha partecipato negli aiuti per Haiti, tra i quali: un ospedale da campo, l’unico ospedale in funzione, con 40 dottori, 25 infermiere, paramedici, una farmacia, un reparto per bambini, un dipartimento di radiologia, un’unità di cura intensiva, una stanza per le emergenze, due stanze per le operazioni, un dipartimento chirurgico, un dipartimento interno e un reparto maternità. L’ospedale è in grado di trattato ogni giorno circa 500 pazienti, e in aggiunta eseguirà interventi chirurgici preliminari. Un team di perlustrazione e salvataggio, che ha salvato circa cinque persone da sotto le macerie. Un personale di circa 220 elementi in totale. Dozzine di camion con equipaggiamento medico e di logistica. Tutto ciò è meraviglioso.

 

 

C’è stata una manifestazione di sostegno da tutto il mondo, dai governi, dalle organizzazioni umanitarie e dalle singole persone. E anche questo è meraviglioso. Quel che non è meraviglioso è il tentativo da parte di qualcuno di trasformare tutto questo in un incidente propagandistico. Questo è riprovevole. C’è stata una serie di articoli sul perchè i Musulmani non avrebbero donato, cosa c’è di sbagliato nei Musulmani, sui Musulmani che non avrebbero compassione, etc.etc. Giusto per dire le cose come stanno, questi sono solo alcuni esempi dell’impegno dei Musulmani nell’attuale tragedia umana di Haiti.

 

Singoli Musulmani sono coinvolti nei soccorsi ad Haiti.



Una delle popolazioni più povere del pianeta – i Palestinesi di Gaza, hanno raccolto scorte e soldi per donarli ad Haiti:
http://www.euronews.net

Organizzazioni Musulmane sono coinvolte in vari progetti di soccorso.

L’Associazione Medica Islamica del Nord America (IMANA) ha aiutate nel convertire un parco divertimenti di Port-au-Prince, ah Haiti, in una clinica medica:
http://www.globenewswire.com

IMANA ha anche mandato un team di medici e manderà a rotazione ogni settimana varie squadre di medici:
http://www.theamericanmuslim.org

ISNA ha istituito un fondo, che ha già collezionato e consegnato 67,000 dollari e sta continuando a raccogliere offerte.

Istituti di Carità Musulmani sono coinvolti nei progetti di aiuto.

Al-Khidmat Foundation e Edhi Foundation Pakistan si stanno mobilizzando per aiutare gli Haitiani nonostante il momento difficile sia economico che politico del proprio paese. Entrambe le organizzazioni hanno una considerabile esperienza in quest’area per via del devastante terremoto che nel 2005 uccise quasi 80,000 persone nel nord del Pakistan. La Edhi Foundation ha già impegnato 500,000 dollari per aiutare Haiti e il Dr. Edhi andrà ad Haiti lui stesso per vedere in che modo aiutare:
http://www.english.globalarabnetwork.com

BRAC (NGO) (Bangladesh Rural Advancement Committee), la sezione Statunitense con sede in Bangladesh della più grande NGO sta mobilizzando le risorse per aiutare nei soccorsi e aiuti con i suoi due partners di Haiti:
http://en.wikipedia.org

Helping Hand for Relief and Development’s Medical Base Camp è in piena funzione a Port-au-Prince, ad Haiti. I medici e le infermiere hanno trattato 500 pazienti ieri. Un’altra squadra di medici arriverà Venerdì, per curare i pazienti gravemente feriti o malati:
http://www.helpinghandonline.org

Islamic Relief USA è già in campo ad Haiti e la sezione statunitense ha impegnato 1 milione di dollari e sta lavorando con la Chiesa Mormone per mandare scorte per via aerea:
http://www.islamic-relief.org.uk

Islamic Relief Canada e “Seekers Digest” hanno organizzato la “Muslim Online Haiti Fundraise” ed hanno raccolto oltre 100,000 dollari in sole due ore. L’organizzazione ha inoltre usato la sua partnership con la Chiesa Mormone per mandare kit medici d’igiene e rifugi temporanei ad Haiti, in aggiunta ad aver impegnato un totale di 2.5 milioni di dollari:
http://www.english.globalarabnetwork.com

Mohammed Bin Rashid al-Maktoum Charity (MBRMC) e Life for Relief and Development (Life) degli Emirati Arabi Uniti stanno mandando scorte del valore di 1.25 milioni di dollari in cibo, acqua, medicine, scorte medicinali, abbigliamento ed altri rifornimenti d’emergenza:
http://www.arabnewsblog.net

Muslim Aid of Australia era sul campo ad Haiti nel giro di poche ore dopo il terremoto. Hanno anche mandato una squadra che si occupa di fornire accesso ad acqua potabile con delle unità di purificazione, ed hanno anche installato un grande ospedale d’emergenza gonfiabile. Acqua potabile, rifugi d’emergenza, medicine e cibo stanno ora arrivando alle vittime del disastro:
http://www.muslimaid.org.au

Muslim Aid in Gran Bretagna ha poi donato 75.000 sterline e le sue squadre stanno installando unità di depurazione per fornire acqua potabile e stanno sistemando un ospedale di campo mobile:
http://news.bbc.co.uk

Anche Red Crescent degli Emirati Arabi Uniti sta fornendo aiuti:
http://www.joc.com
Red Crescent International fa parte della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Red Crescent Societies è impegnata attivamente in Haiti Aid inclusa la partecipazione nella gestione di un ospedale da campo:
http://www.ireport.com

La Zakat Foundation ha comprato scorte nella Repubblica Dominicana e le sta spedendo via camion ad Haiti ogni giorno. Uno dei punti di distribuzione è la Chiesa di St. Clare di Port-au-Prince, e la Zakat Foundation si sta assicurando che la chiesa abbia rifornimento di cibo e acqua su base regolare. La chiesa utilizza le scorte per dar da mangiare ogni giorno a circa 3,000 persone, e la Zakat Foundation fornisce cibo direttamente a circa 700 orfani in un campo vicino alla chiesa. La Zakat Foundation sta localizzando altri orfani e ha intenzione di aprire un orfanotrofio permanente ad Haiti:
http://www.america.gov

La Zaman International del Michigan si è unita con l’International Medical Corps che sono in prima linea nei disastri umanitari, e sono specializzati nell’assistenza in situazioni traumatiche:
http://www.examiner.com

16 istituti di carità Musulmani con base nel Regno Unito stanno raccogliendo fondi per Haiti. La quantità raccolta potrebbe superare un totale di 10 milioni di sterline (circa 16 milioni di dollari) nei prossimi mesi. Questi istituti di carità includono: Al Mustafa Trust International, Helping Hands Worldwide, Human Appeal International, Human Relief Foundation, Islamic Aid, Islamic Help, Islamic Relief, Minhaj Welfare Foundation UK, Muslim Aid, Muslim Care, Muslim Charity Helping the Needy, Muslim Global Relief, Muslim Hands, The World Federation of Khoja Shia Ithna-Asheri Muslim Communities, UK Care for Children, Ummah Welfare Trust.

 

 

I paesi Musulmani coinvolti negli aiuti sono:

L'Albania con 30.000 sterline:
http://en.wikipedia.org

L'Algeria ha donato 1 milione di dollari:
http://www.aaiusa.org

L'Azerbaijan ha donato 500.000 di dollari:
http://en.wikipedia.org

Il Bahrain ha impegnato 1 milione di dollari.

La Bosnia-Herzegovina ha donato 75.000 dollari:
http://en.wikipedia.org

il Burkina Faso ha donato 152.000 sterline:
http://en.wikipedia.org

L’Egitto ha mandato scorte mediche e personale:
http://www.aaiusa.org

L’Indonesia ha mandato 30 tonnellate di aiuti del valore di 22 milioni di dollari ad Haiti, e ha anche mandato una squadra di 75 persone tra cui 30 medici, 10 soccoritori, 10 elettricisti, 25 esperti di costruzioni e telecomunicazioni:
http://www.thejakartapost.com
http://www.iviews.com

L’Iran ha donato 30 tonnellate di aiuti, e ha anche messo in piedi una clinica mobile per curare i feriti:
http://latimesblogs.latimes.com
http://www.examiner.com

La Giordania ha mandato due aerei con medici e scorte mediche. Ha istituito anche un ospedale militare con 12 posti letto a Port-au-Prince, e stanno anche dando da mangiare ai bambini che entrano. Ha inoltre mandato due aerei con un ospedale da campo mobile, una squadra di soccorso, medici e sei tonnellate di aiuti che includono cibo, medicine e vestiti:
http://www.petra.gov.jo
http://www.iviews.com

Il Kuwait ha donato 1 milione di dollari e ha mandato 100 tonnellate di cibo per i superstiti del terremoto di Haiti:
http://www.aaiusa.org

Il Libano ha mandato un aereo con 25 tonnellate di tende e tre tonnellate di rifornimenti medici, come anche aiuti soccorritori:
http://www.iviews.com

La Libia ha mandato un carico di provviste e medicine:
http://www.aaiusa.org

Il Mali ha donato 213.000 dollari:
http://en.wikipedia.org

Il Marocco ha impegnato 1 milione di dollari.

La Nigeria 7.2 milioni di dollari nigeriani:
http://en.wikipedia.org

Parecchi soccorritori Pakistani e truppe sono stazionate dalla MINUSTAH (come parte della forza delle Nazioni Unite) nelle zone colpite dal terremoto, dato che il Pakistan da il contributo più numeroso alle forze di peacekeeping delle Nazioni Unite, mentre il Primo Ministro Yousaf Raza Gilani Lunedì ha dato ordini al Consiglio dei Ministri di fornire immediatamente assistenza in forma di 3000 tende/coperte e otto tonnellate di medicine per aiutare le persone colpite dal terremoto ad Haiti:
http://en.wikipedia.org

Il Qatar ha mandato 50 tonnellate di aiuti, 100.000 dollari in contanti, e una squadra di 26 soccorritori e un team di medici:
http://www.aaiusa.org

L’Arabia Saudita ha donato 50 milioni di dollari:
http://www.google.com

Il Senegal, in aggiunta ad 1 milione di euro in aiuti, ha promesso terra gratuita e “rimpatrio” per i rifugiati Haitiani:
http://en.wikipedia.org

La Siria ha spedito 30 tonnellate di aiuti:
http://www.aaiusa.org

La Turchia ha impegnato 1 milione di dollari e ci sono quattro gruppi di soccorso Turchi sul campo ad Haiti. L’aiuto viene dato in forma di un ospedale mobile, tende, coperte, e cibo fornito dal Ministero per la Sanità Turco e dalla Red Crescent Turca:
http://www.examiner.com

Il Turkmenistan ha donato 500.000 dollari:
http://en.wikipedia.org

La Tunisia 1 milione di dollari:
http://www.iviews.com

Gli Emirati Arabi Uniti stanno organizzando gli aerei per un ponte aereo per portare rifornimenti ad Haiti, e hanno mandato oltre 2.6 milioni di dollari:
http://www.khaleejtimes.com
http://www.aaiusa.org

E andrebbe anche fatto notare (anche se solitamente non viene fatto) che i riferimenti agli aiuti della Croce Rossa sono in realtà riferimenti alla Croce Rossa-Red Crescent International. Ci sono anche medici Musulmani in "Medici Senza Frontiere" ed altri gruppi medici, etc. I Musulmani in tutto il mondo (come ognuno) donano a gruppi come Habitat for Humanity e altri istituti di carità non-confessionali. I Musulmani rappresentano anche minoranze importanti in molti paesi e le donazioni agli istituti di carità locali e internazionali non vengono monitorate in base a quale potrebbe essere la religione del donatore. I Musulmani stanno organizzando una maratona Telethon di 5 ore dal vivo, ‘Musulmani per Haiti’, sul canale ARY Digital, che verrà trasmessa in tutto il mondo; negli USA, Europa, Canada, Medio Oriente, Regno Unito, e Pakistan il sabato 30 Gennaio 2010, ora 12:00 pm EST. La Banca Mondiale sta donando 100 milioni di dollari, e le Nazioni Unite 10 milioni. (I Musulmani fanno parte anche di queste organizzazioni)

Se la gente vuole dire qualcosa contro qualche paese Musulmano in particolare per non aver dato quel che considerano abbastanza, allora è una cosa, ma descrivere invece tutti i Musulmani come senza cuore è un altro paio di maniche.

VEDI ANCHE – liste aggiornate di donazioni per paese:
http://www.theamericanmuslim.org
– by NGO’s:
http://www.theamericanmuslim.org
http://www.theamericanmuslim.org

 

 

Sheikh `Abdel-Khaliq Hasan Ash-Shareef, un rinomato sapiente Azharita, ha dichiarato nella sezione fatwa di Islam Online:
http://www.islamonline.net

“Per quanto concerne il nostro dovere e ruolo, va detto che tutta l’umanità, con tutte le sue sette, dottrine, ideologie, razze, e colori, ha una grande responsabilità verso Haiti. Diviene obbligatorio per tutti gli esseri umani aiutare le vittime di questo terremoto e fornirgli vari tipi di aiuto. Va dato tutto l’aiuto possibile, incluso cibo e aiuti medici, finanziari e sociali. Non deve esserci alcun senso di indifferenza, perchè siamo tutti discendenti di Adamo. Inoltre, il Profeta Muhammad (Pace e Benedizione su di Lui) disse:
“Nella benevolenza offerta ad ogni creatura vivente, c’è una ricompensa.” (Al-Bukhari)
Inoltre, Anas ibn Malik (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì che il Messaggero di Allah (Pace e Benedizione su di Lui) disse:
“Al Musulmano che pianta qualcosa e gli uccelli e le persone o gli animali mangiano da ciò verrà riconosciuto questo atto come un atto di carità.” (Al-Bukhari e Muslim)
Tutte le persone su questa terra dovrebbero unirsi per aiutare queste persone bisognose, che sono state colpite da malattie, dalla fame, e da una mancanza di razioni giornaliere e anche i più basilari bisogni degli esseri umani. Dovremmo aiutarli e soccorrere quelli che ci chiamano dalle macerie e da sotto i detriti dei palazzi demoliti. Va ricordato che le persone sono uguali, specialmente in queste tragedie, e che non va data alcuna attenzione alle differenze di cultura, religione, o razza. Se i Musulmani si astengono dall’aiutare i non-Musulmani bisognosi e viceversa, allora verranno giudicati per questo dinanzi ad Allah nel Giorno della Resurrezione. Inoltre, il Dr. Hatem Al-Haj, preside della Sharia Academy of America, ha detto:
Nell’Islam si consiglia di dare la carità e aiutare tutte le persone bisognose.
Allah dice:
E quei che ciberan per amor Suo il meschino, il prigioniero e l’orfano. Al-Insan 76:8
Inoltre, il trattamento amorevole verso le persone afflitte da simili disastri può anche essere un buon modo per riconciliare i loro cuori. Questo non è proselitismo profittatore, perchè queste persone non verranno sfruttate in nessun modo; l’aiuto che verrà dato loro sarà motivato dalla preoccupazione per l’umanità e il desiderio di vederle star bene. Sta diventando ora più chiaro come i Musulmani stiano diventando più consapevoli dell’importanza di simili operazioni di soccorso, e ho anche sentito che Islamic Relief ha donato in modo massiccio degli aiuti per le persone di Haiti. I Musulmani furono anche fra i primi e più efficaci soccoritori durante il disastro dell’Uragano Katrina. Noi speriamo che questa tendenza continuerà e aumenterà, se Dio vuole.


La Delegazione Israeliana ha lasciato Haiti il 27 gennaio, ed i pazienti sono stati trasferiti negli altri ospedali:
http://jta.org
http://beforeitsnews.com

E’ difficile comprendere il perchè alcuni membri di altre comunità religiose siano incapaci anche solo di fare una semplice ricerca su Google per raddrizzare le loro opinioni sbagliate. Il 27 Gennaio è stato pubblicato un articolo di Steven B. Nasatir (il presidente della Jewish United Fund/Jewish Federation of Metropolitan Chicago) nel quale anche lui fa l’asserzione secondo cui l’Arabia Saudita avrebbe mandato solo condoglianze:
http://jta.org

Che il giornalismo non sia sempre libero dai pregiudizi viene anche evidenziato dal fatto che non viene fatta quasi alcuna menzione del fatto che il primo team medico ad entrare ad Haiti (dopo poche ore), e che ci sta ancora lavorando, proveniva da Cuba. Per quale motivo alcuni non sono degni di venir menzionati anche quando sono coinvolti in soccorsi umanitari?

Le storie positive come questa dovrebbero venir diffuse:
http://www.theamericanmuslim.org
Un giovane uomo Haitiano ha detto, “Un buon segno è la solidarietà del mondo. Medici Musulmani, medici Ebrei, medici Cristiani sono tutti venuti ad aiutarci. Vediamo che i bambini di Gaza stanno facendo una raccolta di giocattoli da spedire ai bambini di Haiti. Attualmente la situazione è pessima, ma questa è una grande opportunità per il mondo e Haiti per cambiare e fare le cose in meglio tutti assieme“.

di Sheila Musaji
Fonte estera: http://www.theamericanmuslim.org
Traduzione: http://saigon2k.altervista.org

 


 

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