Le megattere non sono soltanto in grado di compiere viaggi intercontinentali, ma anche di trasmettere messaggi "culturali" a distanze di oltre 6.000 chilometri. Ellen Garland dell'Università del Queensland ha infatti scoperto che una specifica sequenza sonora, nel corso di una decina d'anni, si è diffusa dall' Australia alla Polinesia Francese.

 

 

"All'interno di una popolazione, tutti i maschi eseguono lo stesso canto" dice Garland. "Ma quel canto è in continuo mutamento. Per cui volevamo osservare le dinamiche del canto entro i confini di un bacino oceanico".

Garland e i suoi colleghi hanno analizzato oltre 10 anni di registrazioni audio realizzate dal South Pacific Whale Research Consortium su 775 megattere che vivono nella regione orientale dell'Australia. "Molti suoni differenti componevano ogni canto. Ci sono lamenti, gemiti e ringhia a bassa frequenza, poi pianti e strilli e ogni variazione di toni ascendenti e discendenti".

Tutti questi suoni compongono frasi, e le balene ripetono queste frasi, come se fossero i versi di una canzone, per oltre 30 minuti. Non si sa con esattezza quale sia il contenuto di queste canzoni, ma si sa per certo che contribuiscono a diffondere parte della cultura di alcune popolazioni di megattere lungo distanze di migliaia di chilometri.

Garland ha infatti scoperto che quattro nuovi canti sviluppati dalle balene australiane si sono gradualmente diffusi verso est, e che in circa due anni dall'invenzione di queste nuove canzoni, le stesse venivano cantate nella Polinesia Francese. "E' un cambiamento su vasta scala guidato da motivi culturali" spiega Garland.

Come si siano diffusi i canti non è ancora del tutto chiaro, ma Garland ipotizza che le balene del sud-pacifico possano averli imparati durante le loro migrazioni annuali verso l'Antartide. "La popolazione dell'est australiano è la più vasta nella regione, con oltre 10.000 megattere", cosa che potrebbe dare un più forte impatto culturale alle canzoni diffuse da questa popolazione rispetto a quelle create da gruppi sociali meno numerosi.

"I risultati mostrano un nuovo modo di comprendere la cultura di questi animali" dice Peter Tyack, biologo marino del Woods Hole Oceanographic Institution. "Sono animali che si muovono spesso; possono nuotare per centinaia di chilometri in un giorno... E i loro canti vengono diffusi molto bene sott'acqua. Per cui tutto ciò che serve è che ci siano alcuni maschi nomadi che agiscano come ambasciatori culturali per diffondere i loro canti da popolazione a popolazione".

Non è ancora chiaro se i canti delle megattere svolgano solo un ruolo riproduttivo o abbiano anche uno scopo più vasto. "Abbiamo buone osservazioni comportamentali di balene che competono tra loro, e di femmine che si muovono per raggiungere i cantanti, per cui pensiamo che i canti siano associati all'accoppiamento" spiega Tyack.

Ma i canti delle balene non sono una tradizione immutabile: nel corso di mesi o anni si evolvono sia nel ritmo sia nella tonalità, e variano in base alla regione geografica. Le megattere eseguono inoltre un tipo di canti particolare, chiamati "feeding calls" (canti per l'alimentazione), che servono per coordinarsi tra loro e interagire con le loro prede.

Ci sono ancora molti misteri da risolvere sulle balene, e uno degli enigmi più affascinanti è proprio quello dei loro canti. Che siano utilizzati principalmente a scopo riproduttivo o anche per gestire una complessa rete sociale, i canti delle megattere ci fanno realizzare che c'è ancora molto da comprendere su questi giganteschi e complessi mammiferi marini.

Fonte: http://www.ditadifulmine.com

 


 

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