Nell’ambito degli oggetti utili eco-compatibili ormai la scelta è ampia. Fa parte di questa categoria UpStream, una lavatrice manuale, che vuole raggiungere chi nel mondo non ha molte possibilità economiche abbinando quindi l’aspetto eco-sostenibile alla responsabilità sociale. Si tratta di un prototipo di lavatrice a manovella, realizzata interamente con materiali di riciclabili e riutilizzabili.

L’ eco-lavatrice non è ancora in commercio. Per il momento di tratta di un prototipo progettato e realizzato da due giovani universitari, Aaron Stathum ed Eliot Coven, del corso di disegno industriale della Philadelphia University. Ricavata da semplici elementi, un secchio, una cavo in fibra di plastica e una copertura in neoprene, la UpStream funziona in modo completamente manuale e richiede un minimo apporto di acqua. La corda, annodata ai piedi di chi la utilizza, permette di girare l’utensile fino ad ottenere la giusta velocità di centrifuga. I due creatori sottolineano che il fatto che i materiali sono tutti riutilizzabili e assemblabili con semplicità e che la eco-lavatrice non richiede nessun apporto di energia elettrica per funzionare. Questo la rende ideale per le comunità con scarso accesso all’elettricità e all’acqua e per i più poveri de. Il prezzo, circa 3 euro, ci auguriamo che ne permetta una vasta diffusione.

Fonti: http://www.tuttogreen.it

 

 

Per scaricarsi il progetto in Pdf della lavatrice senza elettricita' cliccare il link qui sotto:
http://media.wix.com



Più che un’invenzione ecosostenibile si potrebbe parlare di ritorno al passato, con la lavatrice a manovella, completamente ecofriendly. Un ritorno al passato, perché, modelli di questo tipo di lavatrice esistevano già anni addietro, negli anni ’30 – ’50 circa, proprio nel nostro Paese. Sembrerebbe, però, che i tempi siano cambiati e quello che una volta era una sola alternativa economica e funzionale, oggi sia un’alternativa anche ecologica per chi decide di abbracciare uno stile di vivere green, senza dover rinunciare alle comodità o facilitazione per compiere i disbrighi domestici.

Il nuovo modello di Up-Stream, questo il nome della lavatrice a manovella, è stato reinventato come elettrodomestiche utile in quei paesi dove lo sviluppo non permette di utilizzare elettrodomestici standard, per mancanza di beni primari quali acqua ed elettricità.

Per questo motivo il ritorno al passato, il ritorno alla vecchia lavatrice a manovella torna a essere una soluzione sia funzionale ed economica per chi ancora non può permettersi una lavatrice standard ma anche una soluzione ecologica per chi preferirebbe uno stile di vita a basso impatto ambientale.

La lavatrice a manovella UpStream è interamente realizzata con materiali riciclati e riutilizzabili. il prodotto è nato dalla collaborazione di due giovani studenti universitari, Aaron Stathum ed Eliot Coven, iscritti al corso di disegno industriale della Philadelphia University. Sebbene questo modello di lavatrice ecologica esisteva già 40 anni fa, o più, ancora non è disponibile sul mercato e si tratterebbe solo di un prototipo.

I materiali impiegati per la realizzazione di questa lavatrice sono talmente semplici che quasi si potrebbe provare a realizzarla da soli. La lavatrice, infatti, è costituita da un secchio di plastica, un cavo in fibra di plastica, una copertura in neoprene. Per farla funzionare è necessario un minimo impiego di acqua.

È necessario, inoltre, una corda che legata al piede dell’utilizzatore, permette di far girare il cestello senza tante difficoltà, persino per la centrifuga. Il tutto funziona senza alcuna necessità di energia elettrica. Oltre a permettere di ottenere un ottimo risparmio in termini di consumi, la lavatrice a manovella ha un costo relativamente basso, non superiore ai 3 euro.

Fonte: http://www.ecoo.it

 

 

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