Bollati come estremisti e poi sorvegliati da vicino. È soltanto grazie alle informazioni trapelate di nascosto che si è scoperto come la potente National Security Agency abbia deciso di tenere sotto stretta sorveglianza la comunità Linux, ed in particolare gli utilizzatori di Tor e di Tails.

Per farlo, l’agenzia spionistica con sede a Fort Meade nel Maryland (USA), avrebbe usato XKeyscore, un software per la Deep Packet Inspection. Decidendo poi di estendere il programma alla sorveglianza di tutti gli appasionati di privacy.



Cosa fa il programma XKeyscore della NSA.
Il programma di sorveglianza, rivelato dal whistleblower Edward Snowden nel 2013, è stato studiato dagli esperti del "Tor project" e da altri specialisti in sicurezza della radiotelevisione tedesca ARD, che hanno scoperto due "Directory Authority Tor" in Germania, a Norimberga e Berlino, sotto sorveglianza. Il programma identifica e traccia gli indirizzi IP di chiunque cerchi le parole tails, Amnesiac, Incognito Live System o Linux, USB, secure desktop, IRC, Truecrypt o semplicemente Tor. E tra i documenti oggetto dell’indagine dei giornalisti tedeschi emerge che il personale della Nsa si riferiva alla distribuzione Linux Tails come a un “sistema di comunicazione consigliato dagli estremisti in forum di estremisti”. Insieme al server Tor di Norimberga il programma di sorveglianza aveva come bersaglio il sito del Linux Journal , Privacy.li, FreeProxies.org, MegaProxy, FreeNet e MixMinion (un servizio per email anonime). La Nsa non ha voluto commentare ma ha diramato un comunicato dove legittima il proprio “lavoro” di sorveglianza.

Fonte: http://cybersecurity.startupitalia.eu

 

 

Chi ha visitato il sito Linux Journal o quello del progetto ToR, è sospettato di terrorismo e un sorvegliato speciale della NSA (National Security Agency), l'agenzia statunitense dedita allo spionaggio globale e resa famosa da Edward Snowden. Lo si deduce da un rapporto pubblicato da Jacob Appelbaum (che lavora a ToR) e da alcuni suoi colleghi, svolto in collaborazione con un'emittente televisiva tedesca .

L'idea di base è semplice e agghiacciante: se t'interessa la privacy è perché hai qualcosa da nascondere. Ed ecco perché la NSA mette sotto controllo tutti quelli che tengono a un semplice diritto, e ancora di più chi ha le abilità tecniche per farlo rispettare.

Così la NSA si è dotata, o ha cercato di farlo, di strumenti per identificare e tracciare chi usa ToR e altri sistemi per proteggere la privacy, come Tails. Violare la rete ToR tuttavia è un'operazione che può rivelarsi piuttosto complessa, e per semplificarsi la vita le spie hanno pensato bene di tracciare tutti quelli che visitano il relativo sito e altri simili.

A quanto pare chi visita uno dei siti in questione viene segnalato e identificato in qualche modo; dopodiché la NSA lo segue costantemente, nel caso si tratti di una persona pericolosa. "I fingerprint sono usati per identificare le persone che hanno avuto la sfortuna di seguire il link sbagliato su un sito o su un forum, o anche di scaricare il file sbagliato", spiega Appelbaum.

È vero che terroristi e criminali usano ToR, crittografia e altri strumenti per restare anonimi online? Non c'è alcun dubbio, ma la reazione della NSA è adeguata? Trasformare in sorvegliati speciali migliaia di persone si può considerare un gesto accettabile? Per la Electronic Frontier Foundation la risposta è semplice: la privacy è un diritto fondamentale, non un ragionevole sospetto.

Fonte: http://www.tomshw.it

 


 

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