E' doveroso annunciare che con l'anno 2016 si chiude l'esperienza con i Linux Opensuse, pre-configurati ed adattati per ottenere i Linux Ogigia Kde, ma ci saranno versioni di Linux Ogigia basate su distribuzioni differenti. Questa iniziativa veniva portata avanti gia' per l'anno 2010 , sia pure con i tipici errori di chi comincia un'impresa da solo.

Negli anni la versione Ogigia di Linux Opensuse (pensata soprattutto per consentire di inventarsi un lavoro, oppure sostenere le aziende o le associazioni) ha saputo guadagnarsi la sua utenza, la versione del 2015 ha ottenuto piu' di 10.000 download pur senza essere perfetta.

 

 

Altri indicatori del successo del progetto sono visibili in questa foto qui sotto, da cui si puo' notare come, nonostante le modifiche di questo portale, alcune pagine web hanno avuto molte visite...

 

 

Nonostante cio' e' doveroso notare che sia gli utenti di Opensuse in Italia, sia le aziende, sia i vari utilizzatori NON si sono impegnati (come invece e' accaduto con altri tipi di Linux distribuiti dal portale Ogigia) a fornire segnalazione di guasti, idee per possibili miglioramenti, aiuti di qualsiasi tipo per migliorare la qualita' di questa risorsa informatica utile per l'economia italiana. Quante volte avete sentito imprenditori lamentarsi perche' in Italia ci sono enormi spese? Le aziende si sono comportate peggio di tutti gli altri, non indicando i difetti o le necessita' lavorative che riscontravano hanno impedito di fargli un lavoro migliore nella versione successiva, cosi' si sono fatte un danno da sole. Costava cosi' tanto mandare un'email?

Lo scorso anno una nota azienda (un marchio che avete sentito tutti dalla pubblicita') scrive al portale Ogigia un'email polemica e pretenziosa, relativa al fatto che i loro uffici sono basati dal 2012 su Linux Ogigia Kde, ma nella versione 2015 c'e' stata una modifica che gli crea dei problemi. E' stato ovvio rispondere che siccome le aziende non mandano mai nessuna indicazione e' come brancolare nel buio, che nulla gli e' dovuto (del resto hanno mai fatto donazioni o sostegni di qualsiasi tipo?), che questi sistemi informatici sono gratuiti ma amatoriali (chi me lo paga uno staff professionale?). Se volevano questa o quella implementazione garantita avrebbero dovuto quantomeno segnalare la loro esigenza con una semplice email, ed invece silenzio di tomba... Come fa' un tecnico informatico ad orientarsi se nonostante 10.000 download nel 2015, le email ricevute che possono aiutare a fare un Linux Ogigia Kde migliore sono solo 3 (e 2 di amici personali)? Perfino sul web quasi non appaiono referenze e commenti, cosi' la pagina relativa era quasi vuota.

 

 

C'e' poi da fare un ragionamento di natura etica, i Linux Ogigia sono orientati anche ad usare vecchi computer per ridurre i rifiuti (trashware). La recente decisione di pubblicare solo la versione di Linux Opensuse Leap a 64 bit, e di chiudere l'assistenza a Opensuse 13.2 non mi aiutano a scegliere questi sistemi operativi per permettere di non rottamare un sacco di macchine. Continuare ad usare i Linux Opensuse vuol dire uscire dai canoni dell'idea stessa del progetto dei Linux Ogigia. Inoltre fare il Linux Ogigia Kde 2016 partendo dalla Opensuse Leap e' stato un incubo, del resto non sono certo l'unico che si lamenta . Non mi e' stato pero' possibile realizzare un Linux che soddisfi innanzi me che l'ho riconfigurato, personalmente temo che questa ultima Ogigia Kde abbia dei difetti indesiderati, ma la responsabilita' e' di terzi. In alcuni casi mi e' stato possibile "metterci una pezza", in altri rimaneva solo da mettersi le mani nei capelli. Non ci sono parole sul commentare i problemi della recente versione Leap 42.1 ... L'abbandono del progetto Linux Ogigia Kde (con la versione 2016) e' semplicemente ovvio, occorre puntare su un altro sistema Linux di base che possa sostenere aziende, privati ed associazioni. Questa scelta di abbandonare il formato a 32 bit purtroppo auto-escludera' i Linux Opensuse dal mondo del trashware.

 

 

Che dire poi di quel gruppo eterogeneo che in Italia appoggia, usa, insegna e diffonde Linux Opensuse? Alcune persone sono valide ed educate, bisogna precisarlo. Un articolo in rete afferma: "OpenSuse, una distro che spacca... Ma che nessuno sembra conoscere." Nessun dubbio sul fatto che Opensuse abbia i suoi punti di forza, anche per l'hardware industriale o per certe realizzazioni. Nonostante che forse migliaia di italiani hanno avuto il loro primo impatto con Linux Opensuse passando proprio dalla Linux Ogigia Kde (che essendo gia' configurata semplificava molto agli utenti normali), voi credete che la comunita' italiana di Opensuse mi abbia aiutato? Tanto di cappello all'aiuto che fornisce una nota comunita' italiana per Linux Puppy a realizzarsi una propria sottoversione del sistema del Pinguino, ma gli italiani di Opensuse forse preferiscono diffondere solo una versione "pura" del loro sistema Linux preferito? Che poi Opensuse sia ostica e difficile per l'utente medio e' una scelta, rispettabile perche' spinge una minoranza a dover studiare e migliorarsi (formando dei tecnici), ma esclude tante altre persone. I Linux Ogigia Kde, sicuramente con i loro difetti e le loro pecche, grazie alla pre-configurazione hanno comunque aperto "una strada piu' facile" a chi voleva usare Linux Opensuse. I miei amici che hanno osato andare negli spazi italiani di discussione di Linux Opensuse per pubblicizzare la Linux Ogigia Kde ("non ci intendiamo cosi' tanto di Linux ma ti aiutiamo con della pubblicita' o chiedendo dei test"), magari farla provare e farsi dare indicazioni su eventuali malfunzionamenti non individuati, si sono trovati nella tempesta. Insulti personali (senza provocazione), il rifiuto a priori di provare perche' la grafica "farebbe cagare" oppure "gigia e' un nome da sfigati", la derisione di chi vorrebbe che tutti usino e sostengano solo Linux Debian, gli inviti a non scaricare il sistema anche se ammettevano che non lo avevano mai provato... I moderatori non hanno punito la bolgia dei provocatori, cosi' sono arrivati tranquilli fino alle pernacchie virtuali. E' apparso pero' un modo di proibire di pubblicizzare o di parlare del Linux Ogigia Kde, anche se sono stati cancellati i post e' tutto salvato mediante screenshot (per gli increduli). Questa discussione qui sotto pero' e' il massimo, se non la leggete non ci potete credere (i nomi delle persone sono cancellati).

 

 

 

 

 

 

Il divario con l'ottima comunita' di Linux Puppy sopra linkata, oppure con il prestigioso Istituto Majorana del professor Cantaro e' incolmabile, tanto nella cooperazione ed apertura quanto nella semplice educazione. Se e' vero che Opensuse "spacca" di certo non ha sempre buoni alleati in Italia. Questa ricostruzione storica non e' che uno scenario dell'Italia di oggi, e di come mai alcune distribuzioni semplicemente vengono abbandonate da utenti storici come me. Anche per evitare polemiche volevo che sapeste come mai il progetto Linux Ogigia Kde viene abbandonato, ma altre iniziative ne colmeranno la chiusura .

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Articolo del Webmaster del portale Ogigia.

11 gennaio 2016

 


 

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