WINSoftBlog si è sempre occupato di software per Windows, ma ogni tanto uno sguardo ad altri sistemi operativi non fa male.

Haiku è un sistema operativo alternativo poco conosciuto, basato su BeOS (altro sistema operativo poco conosciuto ormai abbandonato). è open-source e ovviamente come la maggior parte dei software presentati su questo blog, gratuito.

La prima versione alpha di Haiku è stata rilasciata ad Agosto 2009, e la seconda ad Aprile 2010, il progetto è in continua crescita, anche se al momento purtroppo non è presente l’italiano si spera che in futuro con il prossimo aggiornamento venga presa in considerazione anche la nostra lingua.

Passando ad alcune informazioni riguardo il sistema operativo, l’installazione è abbastanza semplice, basterà inserire il cd e scegliere di avviare l’installazione, (per chi volesse provarlo senza installarlo è possibile avviarlo anche come LiveCD, quindi senza dover installare niente), quindi creare una partizione apposita (non supporta il file system di Windows) e farà tutto da solo, l’installazione si completa molto velocemente, ed in pochi minuti si avvia il sistema operativo.

 

 

L’aspetto è semplice, senza troppi fronzoli, ma ne guadagnano molto la stabilità e la velocità, veri punti di forza di questo S.O.

Il look si rifà ovviamente a quello del BeOS, ma ricorda molto anche quello di Linux, per accedere al menù basterà cliccare sul simbolo della foglia in alto a destra.

 

 

Come potete vedere dall’immagine è presente un buon numero di programmi per poter svolgere tutte le azioni basilari, e anche qualcosa di avanzato (come la possibilità di vedere la TV). E’ presente anche un browser (WebPositive) basato su WebKit (come Safari), abbastanza veloce e che dispone di poche opzioni, ma ovviamente essendo stato inserito solo nella seconda versione di Haiku fa ben sperare per la prossima versione.

Come si può vedere dalla terza immagine è possibile personalizzare il sistema operativo, anche se per ogni categoria le personalizzazioni presenti sono ancora poche.

Per concludere Haiku è un buon sistema operativo, ottimo se si usa il computer solo per navigare e leggere la posta, perfetto per computer poco potenti o molto vecchi.

Il sito internazione di riferimento del progetto Haiku

Leggere la guida in italiano alle applicazioni .

Una lista di siti web di software aggiuntivi per Haiku.

 

 

 

 

Era il 1995, BeOS cercava di insediarsi a combattere la Microsoft col suo Windows 95, ma quest’ultima per via degli accordi commerciali fatti con i produttori di PC aveva il monopolio nel campo. E dire che era un ottimo sistema operativo, creato da zero, stabile, velocissimo, sicuro, kernel real time idoneo ad utilizzo multimediale. Come accaduto per molti altri ottimi prodotti, la sua vita si è succeduta fra cessioni (Yellowtab, Magnussoft, Palm) per poi finire nella morte di questo… BeOS è morto, viva Haiku. Dalle ceneri di BeOS è risorto Haiku, progetto open source che riprende quella che era l’essenza di BeOS (retrocompatibilità e funzionalità dedite al multimediale) ma cercando di migliorarne le feature. Nasce nel 2001 con il nome di OpenBeOS e solo dal 2004 ribattezzato Haiku. BeOS/Haiku è un sistema operativo completamente indipendente, non è basato su UNIX, Windows ne nessun altro. Visto l’esiguo numero di sviluppatori lo stadio di avanzamento va un pò a rilento, ma procede comunque per il verso giusto, sono stati effettuati svariati porting di programmi open source fra cui Firefox (per citarne uno) e su questo OS viaggia davvero bene, altro che il solito pachiderma. Come detto l’orientamento alla multimedialità sono i punti forti di Haiku, guardate questi video per rendervi conto delle potenzialità, vale più di mille parole….

 

 

Chiaramente l’hardware della macchina di test non è esiguo (i7, 8GB di RAM, etc..) ma provate ugualmente ad aprire 60 (!!) video contemporaneamente con qualsiasi altro OS, su macchine analoghe…. Kernel real time rulez! Qui sotto invece siamo su un molto più modesto eeePC:

 

 

Attualmente Haiku gira solo su architettura x86, questi sono i requisiti minimi:

  • CPU: 400 Mhz
  • RAM: 128 MB
  • HDD: 700 MB Liberi

Come vedete sono molto modesti e gira decentemente su computer di 15 anni fa (un’era geologica informaticamente parlando…). Attualmente siamo ancora allo stato di alpha (alpha 4 per la precisione), nonostante negli anni si sono succedute varie versioni e molte nightly builds, questo non significa che il sistema sia incompleto o immaturo, c’è chi addirittura lo utilizza quotidianamente (personalmente lo sconsiglio allo stato attuale). Download – Scegliete un server vicino a voi geograficamente oppure un torrent, scegliendo fra ISO per installazioni standard oppure VM per chi vuole utilizzarlo in macchina virtuale (VMWare, Virtualbox). (..)

Ozhug e' una distribuzione derivata da Haiku.

Se nella seconda metà degli anni ’90 vi siete persi BeOS perchè impegnati dai BSOD di Windows 95, o perchè troppo giovani anagraficamente… Bhè è il momento buono per scoprire questo fantastico sistema operativo.

Fonte: https://backlab.wordpress.com

 

 

Haiku, conosciuto in passato come OpenBeOS, è un progetto open source che mira a ricreare ed estendere il sistema operativo BeOS. Il progetto punta ad essere compatibile sia a livello di sorgenti che di binario con BeOS in modo da consentire una migrazione indolore degli utenti verso Haiku. Questo consente agli utenti di Haiku di avere a disposizione un insieme di programmi già funzionanti e testati. Nel contempo gli sviluppatori possono testare che il comportamento di Haiku sia comparabile con quello di BeOS e che la compatibilità sorgente e binaria sia davvero funzionante, potendo riutilizzare sia le applicazioni binarie che il codice di terzi già scritto per BeOS.

 

Storia.

Haiku inizialmente venne chiamato OpenBeOS quando nel 2001 il progetto fu avviato, precisamente pochi giorni dopo l'annuncio della vendita delle proprietà intellettuali della Be Inc. alla Palm viene fondato il progetto OpenBeOS. In seguito si decise di cambiare il nome per evitare possibili problemi legali con Palm, Inc., che avendo acquistato i diritti intellettuali di BeOS, avrebbe potuto ostacolare il progetto open source, onde evitare confusioni tra il BeOS ufficiale e il nuovo sistema operativo. Nel 2003, per finanziare lo sviluppo del sistema un'organizzazione no-profit (Haiku Inc.) è stata registrata a Rochester (New York), e nel 2004, dopo una notifica dell'infrazione del trademark di Palm sul nome di BeOS il progetto è stato rinominato Haiku. Il nuovo nome venne deciso dagli sviluppatori del progetto e fu ratificato dalla comunità nel WalterCon 2004. Il nome vuole riflettere l'eleganza e la semplicità della piattaforma BeOS, esso inoltre cita i particolari messaggi di errore di NetPositive, il web browser di BeOS e di molti altri programmi per BeOS. Nelle settimane che vanno tra marzo e aprile 2005 il progetto ha posato alcune delle pietre miliari tra le quali il funzionamento delle prime applicazioni grafiche che utilizzano Haiku, come il suo primo web browser. Le applicazioni si avvantaggiano dell'accelerazione grafica e sia le librerie che i programmi che i driver sono stati sviluppati da zero, non fanno uso del codice originale del BeOS e quindi sono totalmente liberi da ogni licenza. Il primo aprile 2008, dopo circa sette anni di sviluppo incessante, gli sviluppatori hanno annunciato che è possibile compilare Haiku da se stesso. Ciò viene comunemente definito come Self Host, e porta ad una maggiore semplicità nello sviluppo del sistema operativo perché consente di farlo dal sistema stesso, senza utilizzarne altri. Durante la prima settimana di settembre 2008 sembrava che ci sarebbe stato l'imminente rilascio della prima alpha in occasione del diciannovesimo BeGeistert denominato, con un voluto gioco di parole, "Alphaville", la notizia è stata poi smentita dai fatti. L'evento si è tenuto a Düsseldorf nei giorni tra il 13 ed il 17 ottobre.

  • Il 14 settembre 2009, è stata finalmente commercializzata la prima alpha denominata "Haiku R1 Alpha1". È possibile quindi scaricare l'iso del sistema per testarla come Live CD o installandola anche su hardware reale.
  • Il 10 maggio 2010, è stata resa disponibile la seconda release ufficiale "Haiku R1 Alpha2".
  • Il 18 giugno 2011 è stata commercializzata la terza versione alpha denominata "Haiku R1 Alpha3". Questa nuova versione aggiunge il supporto in lettura e scrittura dei file system Btrfs, Ext4 e exFAT, inoltre aggiunge molte localizzazioni e il supporto per l'hardware è stato migliorato ulteriormente.
  • La versione alpha 4.1 è stata diffusa e resa disponibile il 14 novembre 2012. Nelle intenzioni degli sviluppatori, questa avrebbe rappresentato l'ultima alpha e la successiva pubblicazione avrebbe dovuto essere la Beta1. Il prolungarsi dei tempi di sviluppo hanno però portato nel febbraio 2014 la decisione di realizzare una ulteriore versione Alfa.

 

Caratteristiche tecniche:

Haiku è sviluppato per la maggior parte in C++, e fornisce delle sue API object-oriented, conosciute collettivamente con il nome di kits, i server invece sono quei componenti che utilizzando i kit implementano tutte le funzionalità del sistema. I server e le API sono sviluppati da un insieme di sviluppatori volontari che affascinati dal sistema mantengono in vita il progetto. Anche se ufficialmente Haiku è ancora in stato di alpha e alcune parti importanti sono attualmente in sviluppo, il sistema può essere considerato completo e sufficientemente stabile per essere utilizzato tutti i giorni con alcune limitazioni. Il design modulare di BeOS ha permesso di sviluppare i componenti in squadre di sviluppatori divise e relativamente isolate, nella maggior parte dei casi i moduli erano originariamente usati come rimpiazzo per quelli di BeOS, questo ha permesso lo sviluppo di molte parti del sistema prima che Haiku fosse pronto. Il kernel di Haiku è basato su un fork di NewOS, il kernel originariamente sviluppato da Travis Geiselbrecht, uno degli sviluppatori di BeOS. Attualmente il kernel di Haiku è considerato abbastanza stabile e completo per supportare tutte le caratteristiche di un sistema operativo moderno.

 

Software compatibili.

Attualmente, col passare del tempo e degli sviluppatori che man mano contribuiscono alla scrittura di software ed al porting delle applicazioni, il parco software di Haiku aumenta via via, grazie anche al porting delle applicazioni QT (recentemente è stato ad esempio portato QupZilla, un browser QT, in versione 1.4.0) e del recente porting di OpenJDK che consente di eseguire applicazioni Java e Swing su Haiku, come ad esempio Thinkfree Office. Per il resto l'utilizzo di software originariamente scritto per BeOS sconta il fatto che si tratta di software risalente almeno a dieci anni fa e con le ultime nightly builds, un certo numero di vecchi software, hanno la necessità di essere aggiornati.

Il sistema utilizza parti del progetto GNU.

Fonte: https://it.wikipedia.org

 

 

La quarta Alpha di Haiku è uscita già tempo fa, ma prima d’ora non ho avuto tempo di provarla. Per chi non lo sapesse ancora, Haiku è un sistema operativo libero clone di BeOS col quale mira alla piena compatibilità. Il progetto è molto promettente, tanto che già le pre-Alpha funzionavano piuttosto bene e col tempo sta guadagnando ulteriore stabilità e compatibilità con vari software. In ogni caso, mi sono deciso a provarlo. Vediamo un po’ i risultati.

 

Installazione.

L’installazione è semplicissima, dobbiamo solo preoccuparci di selezionare la lingua, creare una partizione sull’hard disk (preferibilmente uno sul quale non ci sono dati importanti) e selezionarla per l’installazione. L’intero processo è brevissimo. Se abbiamo dedicato ad Haiku un disco in esclusiva, dopo il riavvio il sistema sarà già utilizzabile.

 

Software inclusi.

La dotazione software del sistema operativo include un browser web, un client email, un media player, un editor di testo, programmi di report per l’hardware e tutto il resto che possiamo aspettarci come dotazione base. Non manca la shell bash ed il set di utility GNU a cui siamo abituati su Linux.

 

Software aggiuntivo.

Su haiku abbiamo a disposizione l’utility installoptionalpackage che ci consente di scaricare e installare automaticamente dei programmi come su molte distro di Linux. Ancora non ce ne sono molti ma è un buon inizio. Ho provato a compilare alcuni software, ma niente da fare per LibreOffice e Firefox, il primo perché non supporta esplicitamente Haiku e il secondo per via di una serie di dipendenze che non sono riuscito a compilare, apparentemente per librerie incomplete o mancanti. Attualmente sia port che software nativi scarseggiano perché BeOS ha una diffusione ormai virtualmente nulla. Non so se l’interfaccia POSIX di Haiku progredirà al punto di avere una piena compatibilità con i sorgenti per Unix/Linux. Sarebbe l’ideale per avere la disponibilità immediata (o quasi) del parco software esistente e mi sembra che ci siano già delle buone premesse. (..)

 

Supporto hardware.

Per lo più le mie prove si sono svolte su macchina virtuale, ma ho anche avviato il CD Live su hardware reale e ci sono riuscito inaspettatamente su hardware relativamente recente. Ad ogni modo, Haiku ha funzionato bene sia su VirtualBox che sul mio computer, così composto:

– Scheda madre Asus M3N78 SE (Chipset NVIDIA nForce 720D/GeForce 8200)
– CPU AMD Athlon X2 4850e
– Scheda di rete wireless TP-Link TL-WN551G (chip Atheros AR5212/AR5213)
– Scheda video Sapphire ATI 2400 PRO

L’audio ha funzionato regolarmente e così anche le porte USB (avevo tastiera, mouse e anche delle chiavette collegate) e gli hard disk. Per quanto riguarda la scheda wireless, le note di rilascio di Haiku dicono che dovrebbero essere supportate WPA e WPA2, ma sono riuscito a collegarmi solo a una rete libera. Scegliendo una rete protetta ottenevo solo un messaggio di errore, anche da riga di comando.

 

Stabilità, usabilità.

Il sistema è molto stabile. Non ho avuto alcun crash durante l’utilizzo. Naturalmente prima che il sistema diventi veramente utilizzabile dobbiamo aspettare che ci sia più software compatibile. Il mio tentativo di compilare Firefox è dovuto dal fatto che il browser web stesso incluso deve essere migliorato. Su Haiku comunque c’è il necessario per programmare e la disponibilità della libreria C GNU fa sì che chiunque di noi possa contribuire spendendo un po’ di tempo ad aggirare gli errori che la compilazione di programmi già esistenti restituisce. (..)

 

Conclusioni.

Haiku è leggero e stabile, decisamente molto per essere un’Alpha. Con qualche driver e programma in più credo che molti sarebbero ben felici di utilizzarlo ogni giorno sul proprio computer. Sono rimasto sbalordito dalla compatibilità hardware raggiunta finora, e c’è da aspettarsi che migliori ancora. Per quanto riguarda il software, man mano che i bug vengono corretti, il port delle librerie raffinato e l’interesse di nuovi sviluppatori catturato, certamente avremo anche più programmi. Speriamo di vedere presto una Beta e nel frattempo auguriamo buon lavoro agli sviluppatori!

Fonte: http://www.ilbytecidio.it

 

 

Alcune guide in lingua italiana:

Come installare Haiku su disco fisso

Guida generale ad Haiku

Come scaricare i video da Youtube o da altri software con xVideoServiceThief

 

 

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