Un numero notevole di persone pare che vogliano sapere come mai questo portale si chiama Ogigia, nella precedente versione di questo sito ci sono stati oltre 19.000 lettori della pagina web (dal 2007 al 2017) che spiegava le motivazioni di questa scelta (vedere sotto). Se da una parte e' una testimonianza dell'interesse suscitato da questo progetto, dall'altra c'e' un po' di amarezza nel notare che alcune risorse importanti, oppure notizie decisive, non hanno avuto lo stesso riscontro. Forse viviamo in una societa' troppo superficiale?

 

 

Ebbene, "Ogigia" e' un'isola citata ne "L'Odissea" di Omero.

 

 

Nell'isola di Ogigia, dopo una lunga e difficile navigazione, e' approdato il famoso personaggio omerico Ulisse. E' li' dove incontra Calypso, donna dotata di fantastici poteri e di grandi conoscenze. Ulisse rimane per un lungo periodo assieme a Calypso e poi riparte verso nuove avventure. Un portale come questo in cui si unisce una grafica "marina" che evoca ambientazioni magiche o fantascientifiche, dove ci sono servizi web che sono il prodotto della conoscenza e che regalano ai navigatori il potere di interagire o risolvere necessita', non poteva che prendere il nome dell'isola incantata per eccellenza del mondo antico. Del resto, non si dice che si "naviga" su Internet?

 

 

Nella speranza di un futuro ritorno di ogni Ulisse nella sua Ogigia, per vivere per sempre nel regno incantato di Calypso, unendo spirito, forza e conoscenza, il Webmaster del portale augura a tutti una proficua visita di questa isola virtuale affiorante dai monti inconsci dei sogni.

 

 

Ecco qui sotto i versi dell'Odissea piu' famosi riguardo all'isola di Ogigia:

E il saggio Ulisse replicògli: "Forte,
Regina, i mali raccontar, che molti
M'invïaro gli dèi. Quel che più brami
Sapere, io toccherò. Lontana giace
Un'isola nel mar che Ogigia è detta.
Quivi d'Atlante la fallace figlia
Dai ben torti capei, Calipso, alberga,
Terribil dea, con cui nessun de' numi
Conversa, o de' mortali. Un genio iniquo
Con lei me solo a dimorar costrinse,
Dappoi che Giove a me per l'onde scure
La ratta nave folgorando sciolse.
Tutti morti ne fûro i miei compagni:
Ma io, con ambe mani alla carena
Della nave abbracciatomi, per nove
Giorni fui trasportato, e nella fosca
Decima notte all'isoletta spinto
Della dea, che m'accolse, e amicamente
Mi trattava e nodriva, e promettea
Da morte assicurarmi e da vecchiezza;
Né però il cor mi piegò mai nel petto.
Sette anni interi io mi vedea con lei,
E di perenni lagrime i divini
Panni bagnava, che mi porse in dono.
Ma tosto che l'ottavo anno si volse,
La diva, o fosse imperïal messaggio
Del figliuol di Saturno, o di lei stessa
Mutamento improvviso, alle mie case
Ritornar confortavami. Su travi,
Da moltiplici nodi in un congiunte,
Con molti doni accommiatommi: pane
Candido e dolce vin diemmi, e odorate
Vesti vestimmi, e, ad incresparmi il mare,
Un placido mandò vento innocente.
Io dieci viaggiava e sette giorni
Su le liquide strade. Al nuovo albore
Mi sorse incontro co' suoi monti ombrosi
L'isola vostra, e a me infelice il core

 

 

Ci sono tante persone superficiali, che seguono la moda e la corrente, ed applaudono senza pensare alle idee e consuetudini che si trovano davanti, ignari di quanti danni vengono inflitti alle loro vite, alla loro salute ed al loro portafogli. Diverse volte mi e' stato detto che il nome "Ogigia" non tira, che non piace, che sembra una cosa buffa ("gigia"), che sarebbe "un nome da finocchi" (???) e quindi da mollare, che la maggior parte della gente e' ignorante e non sa' cosa sia Ogigia nell'Odissea... Ma questo portale non e' nato per andare incontro a questa categoria di persone, altrimenti con una ricerca in rete era facile trovare nomi "che tirano", come quelli che finiscono in "killa", oppure con termini che sottolineano potenza e successo. Questo sito NON e' per la massa, ma per l'elite' che sa' andare oltre gli schemi, tutti gli altri possono tranquillamente pascolare altrove.

Il Webmaster del portale Ogigia.

 


 

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