Gli scienziati russi hanno avviato i test del primo robot-cosmonauta di fabbricazione nazionale. Nei tempi brevissimi android SAR-400 diventerà il l'assistente principale della Stazione Spaziale Internazionale (SSI). E in futuro potrà completamente sostituirli in orbita.

 

 

Lo scopo dei collaboratori dell'Istituto di ricerche scientifiche Centro di Addestramento dei Cosmonauti intitolato a Gagarin che stanno testando SAR-400 – esplorare le possibilità per lo svolgimento delle operazioni di volo con l'impiego a bordo di un robot, comandato a distanza da un uomo-operatore nel cosiddetto schema circuitale, ha raccontato in un'intervista concessa a "La Voce della Russia" Jurij Sosiurka, caporeparto dell'Istituto di ricerche scientifiche Centro di Addestramento dei Cosmonauti intitolato a Gagarin:

Il compito principale di un robot - essere assistente di un cosmonauta nelle situazioni straordinarie, legate allo svolgimento dei lavori quando c'è il rischio di contrarre qualche malattia o esistono rischi per la vita. Ad esempio, in occasione di depressurizzazione o spegnimento di un incendi, lavori sulla superficie esterna della stazione. In queste circostanze potrebbero essere impiegati i robot.

L'androide ripete i movimenti dell'uomo-operatore. Sono fissati con l'impiego di una tuta speciale che si mette il cosmonauta, e sono trasmessi al robot tramite un apposita interfaccia programmato dell'apparecchio. Il cosmonauta acquisisce la possibilità di compiere azioni al di fuori della SSI, trovandosi all'interno della stazione. Anche un operatore del Centro di Comando dei Voli situato sulla Terra. Per raggiungere queste opportunità bisogna, nel corso della progettazione di un robot, adattare le sue caratteristiche alle operazioni che compie, ha precisato lo scienziato:

Questo test – è il secondo. La prima volta noi abbiamo semplicemente osservato ciò che il robot rappresenta. Ora stiamo verificando come può lavorare con gli strumenti, compiere qualche semplice operazione. Diciamo per quanto riguarda lo spostamento dei cargo, il lavoro con interruttori, la presa degli strumenti – passarli o posare in un luogo determinato. Il robot è in grado di compiere queste semplici operazioni con un braccio portato a compimento.

Tra i piani degli scienziati – l'introduzione degli androidi nella cosmonautica pilotata. Anche se, c'è ancora un lungo percorso da fare per raggiungere questo obiettivo, ammette Jurij Sosiurka:

Se il volo sulla Luna è previsto negli anni '30 e su Marte – negli anni '50 (questi sono i termini attualmente fissati), allora questi termini possono essere considerati come riferimento per coinvolgere questi robot per i lavori sulla superficie di questi pianeti.

Per quanto riguardano i lavori sulla SSI, il "cosmonauta" di nome SAR vi si recherà nel giro dei prossimi due anni. Farà compagnia al robot americano Robonaut che già opera in orbita.

Fonte: http://italian.ruvr.ru

 


 

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