La prima arma che ha volato nello spazio era una pistola Makarov che faceva parte di un kit di sopravvivenza per Yuri Gagarin. Dal 1982 è stata sostituita da un'arma a tre colpi sviluppata appositamente, la TP-82. Poteva essere necessaria per la sopravvivenza o per autodifesa dopo un atterraggio andato male.

 

 

Nel frattempo la prima arma americana nello spazio era stato un coltello classico per la sopravvivenza, che è stato chiamato Astro 17 e somigliava ad un leggendario coltello Bowie. Nel 1984, per proteggere le stazioni orbitali con equipaggio e le stazioni presidiate a lungo termine, l'Accademia Militare Sovietica ha sviluppato un'arma davvero fantastica: una pistola laser in fibra. I principali requisiti per l'arma erano una piccola dimensione e la capacità di distruggere i sistemi ottici di un nemico. Gli elementi principali della pistola laser (come qualsiasi laser) sono l'essere sempre pronta all'uso, una sorgente di energia ed un "risuonatore" ottico. E' stato successivamente deciso di aggiungere elementi in fibra ottica. Flash elettronici pirotecnici sono stati utilizzati come fonte di luce da concentrare.

 

 

Il fascio laser della pistola mantiene il suo effetto accecante ed ustionante fino alla distanza di venti metri.

 

 

Sulla base della pistola laser con luce da flash pirotecnico è stata progettata una pistola laser con un caricatore a tamburo. I suoi creatori hanno annunciato la capacità del revolver di convertirsi in uno strumento medico, se necessario.

 

 

Tutti i lavori sperimentali sono state eseguite manualmente. Stavano per iniziare la produzione di serie di luci flash per un fucile laser, ma la riconversione del settore della difesa ha posto fine al progetto.

 

 

Oggi questa arma meraviglia può essere vista presso il Museo delle Forze Missilistiche Strategiche dell'Accademia Militare "Pietro il Grande" a Mosca.

Fonte (2 pagine): http://englishrussia.com

 


 

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