Tanta gente si affida alle impressioni, alla percezione della simpatia ed alle apparenze per giudicare le persone. L'Italia infatti e' il paradiso dei truffatori, i quali imparano facilmente ad ingannare milioni di persone cavalcando pregiudizi e superficialita'. Ecco una storia che dovrebbe far riflettere su come il nostro modo di percepire e giudicare le persone puo' essere completamente fuorviante e dannoso. Un serial killer che sapeva piacere alla gente ha potuto uccidere per un tempo lunghissimo, impunito e libero. Sapendo essere scherzoso ed affabile ha trovato non pochi ingenui che hanno lottato per salvarlo dalle accuse, convinti della sua innocenza. Ancora oggi non si riesce a capire quante donne abbia effettivamente ucciso, forse piu' di quelle per cui e' stato condannato. Se si riflette su questa storia si dovrebbe avere paura di come il metro superficiale della maggior parte della gente agevola truffatori, criminali, aziende disoneste e politici pericolosi. Chissa' quante persone che disprezziamo sono meglio di quello che pensiamo, e quanti che stimiamo sono in realta' dei mostri che si sanno presentare bene? Quanto si perdona piu' facilmente a chi si trova bello e simpatico, permettendo impunita' e successo ai malvagi, ai furbi o ai ruffiani?

Andrea L.

 

 

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