Le macchine e gli algoritmi potranno in futuro risolvere ogni nostro problema e sostituirci in tutte le nostre attività quotidiane, nel lavoro e nelle relazioni personali? È possibile. Ma non per le macchine come sono costruite oggi. Esistono problemi, apparentemente semplici e scontati per un essere umano, che le macchine di oggi non potranno mai risolvere. Perché? Perché tutti i computer moderni sono macchine di Turing, e m queste hanno dei limiti ben definiti. Si tratta di limiti teorici, non pratici. Attenzione: sto usando la parola teorico nel senso tecnico del termine. Se qualcosa è teoricamente impossibile, è anche praticamente impossibile. Così funziona la matematica. Il viceversa, invece, non è necessariamente vero. Significa che se chiedessi ad una macchina di Turing di contare i numeri fin quando non “arriva alla fine”, andrebbe in overflow, utilizzerebbe tutta la memoria e andrebbe in crash. Un bambino di 5 anni, invece, dopo qualche secondo si accorgerebbe invece che non esiste una fine e si fermerebbe. Chi ha inventato questo sistema su cui si basa tutta l’informatica moderna? Alan Turing! Turing un nacque a Londra il 23 giugno 1912 ed è stato un matematico, logico ed esperto crittografo, ritenuto uno dei più importanti studiosi e sperimentatori nel campo della matematica applicata e della prima informatica. Turing è un gigante della matematica e dell’informatica. Il suo nome compare in concetti fondamentali dell’informatica e dell’intelligenza artificiale come la “macchina di Turing”, il “test di Turing” e la “tesi di Church-Turing” per un motivo. È considerato da molti il più grande informatici della storia. È universalmente riconosciuto come uno dei fondatori dell’informatica moderna, precursore dell’idea di intelligenza artificiale e colui che ha formalizzato l’idea di algoritmo.

 

 

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