Per alcuni è la realizzazione dell’incubo di George Orwell. Per altri si tratta di un intelligente stratagemma per limitare i comportamenti nocivi all’interno di una comunità. Di sicuro l’avvento del Sistema di Credito Sociale ha già modificato la Cina. Almeno in parte, visto che la sua attuazione definitiva sull’interno territorio cinese avverrà soltanto a partire dal 2020. Eppure l’occhio di Pechino ha già iniziato a osservare i propri cittadini. Con risultati ambigui e molto criticati dall’Occidente.

Videocamere e rating sociale.
Partiamo dai numeri. La Cina ha il più grande sistema di videosorveglianza pubblico al mondo. Entro il 2020 per le strade cinesi ci saranno 500 milioni di videocamere, che saliranno a 2,76 miliardi entro il 2022. La media è di due telecamere per cittadino. Attraverso il controllo elettronico e l’intelligenza artificiale il governo può schedare ogni singolo cittadino e assegnarli una valutazione. Attraversare con il rosso e non pagare in tempo le bollette faranno perdere punti alle persone. Donare il sangue e fare beneficenza, ad esempio, consentiranno invece di guadagnarne. Incrociando immagini di videosorveglianza e informazioni in possesso della pubblica amministrazione, il Sistema genera un punteggio. Che può essere positivo o negativo.

Chi sbaglia paga.
Cosa succede se il rating sociale è troppo basso? Nonostante le accuse in merito alla violazione della privacy, il governo reagisce con alcune punizioni. La più comune è il divieto ai cittadini infedeli alla linea promossa dal Partito di viaggiare su treni veloci o aerei. Nel corso dell’ultimo anno sono stati impediti 17,46 milioni di voli e 5,47 viaggi in treno. Per quanto riguarda l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, si stima che 8mila impiegati statali siano stati arrestati poiché responsabili di crimini di varia entità.

La lista nera dei cattivi.
I “cattivisono finiti in una lista nera. Così milioni di individui – e aziende – sono stati considerati inattendibili con il divieto di accedere a mercati finanziari, viaggiare in areo o in treno. La situazione è in realtà più problematica del previsto, perché c’è chi teme che il Sistema sia arbitrario e punisca a piacimento cittadini e imprese particolarmente ostili alla linea governativa. Intanto quasi 4 milioni di imprese sono finite sul taccuino dei cattivi e non potranno svolgere una serie di attività utili per la loro crescita. Per gli individui, invece, la pressione sociale porta con sé aspetti psicologici. Le autorità locali, infatti, hanno esposto in pubblico le informazioni in possesso su certi cittadini, con il chiaro intento di far provare vergogna alle vittime. Ma hanno anche impedito loro di acquistare assicurazioni premium e in certi casi anche immobili.

Violazione dei diritti umani?
Gli avvocati dei diritti umani sono scatenati contro il piano di controllo portati avanti dal governo. Molte persone, soprattutto nelle campagne, non possono pagare i loro debiti perché troppo povere. Eppure saranno costretti a subire una sorta di gogna pubblica. “Così si violano i diritti degli esseri umani” affermano in coro alcuni avvocati. Ma la Cina va avanti per la propria strada. Il controllo per garantire armonia ed equilibrio. Ma a quale prezzo?

Fonte: http://www.occhidellaguerra.it

 

 

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