La base artica Dirigibile Italia è una base di ricerca italiana situata a Ny-Ålesund, nelle isole Svalbard. Gestita dal Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), venne inaugurata nel maggio 1997, venendo intitolata al Dirigibile Italia di Umberto Nobile, in ricordo della sua spedizione del 1928. È una base permanente grande circa 330 m² tra laboratori e uffici, ma viene abitata (può contenere al massimo 7 persone) solo in caso di attività scientifica in corso; gli studi scientifici, coordinati dal Polar Network del CNR, sono così composti: «chimica e fisica dell'atmosfera, biologia marina, ricerca tecnologica, oceanografia/limnologia, studi ambientali, biologia dell'uomo e medicina».

 

 

La base gestisce anche la Amundsen-Nobile Climate Change Tower, torre di misurazione dei parametri atmosferici installata dalla Kings Bay e inaugurata il 30 aprile 2009. Presso la stazione di ricerca è stata girata una parte del film del 2016 "Quo vado?" di Checco Zalone.

Fonte: https://it.wikipedia.org

 

 

Coordinate: 78°55′N 11°56′E

Sito della base: http://www.polarnet.cnr.it

Sito del progetto: http://www.dta.cnr.it

La base su Facebook: https://www.facebook.com

 

 

Ny-Alesund, capoluogo delle isole Svalbard a Nord della Norvegia (78°55’ E), si affaccia sulla storica baia del Re, base delle spedizioni Artiche; qui è attiva dal 15 maggio 1997 la stazione artica italiana del Centro Nazionale delle Ricerche. Essa è stata dedicata al dirigibile Italia, in onore della seconda spedizione di Umberto Nobile,e opera nell’ambito della European Science Foundation e dei programmi Comunitari per lo studio dell’atmosfera polare. Il Governo Norvegese ha deciso che la località di Ny Alesund è deputata alla ricerca sperimentale artica e per questo le Isole Svalbard offrono l’opportunità culturale di una Università (UNIS: University of Svalbard) con corsi tipici delle scienze polari. La presenza italiana al Polo Nord è quindi piuttosto recente e fa seguito al riconoscimento del ruolo sempre maggiore attribuito alle regioni polari nello studio di fenomeni geofisici su scala planetaria. Con questa struttura, il CNR rafforza la partecipazione ai programmi internazionali di ricerca nelle aree polari e remote con proprio laboratorio di ricerca nell’Antartide sulla catena dell’Himalaya,cui si affiancano le attività scientifiche della base italiana di Baia Terra Nova nell’Antartide. La base antica può ospitare fino a sette ricercatori; la struttura portante è in legno, con pareti in materiale isolante. Il rivestimento esterno richiama nell’aspetto le costruzioni in legno dei minatori che un tempo abitavano questa località. La superficie di 323 mq è dedicata soprattutto ai laboratori (150 mq): un laboratorio di fisica,uno di chimica organica,uno strumentale,nonché una piccola officina meccanica e un impianto per la depurazione dell’acqua. I settori di ricerca sono molteplici: dai processi chimico-fisico dell’atmosfera,polare alla dinamica dell’atmosfera terrestre, dell’osservazione dell’ozono stratosferico a quello delle aurore celesti, dalla biologia (adattamento delle specie, ecosistema della tundra, biomedicina) all’oceanografia, dello studio della banchisa alla ricerca tecnologica riguardante la corrosione marina e la telemedicina. Non può ovviamente mancare un settore dedicato alla geografia (generale, antropica e politica ). Queste attività sono svolte in stretta collaborazione con le altre basi internazionali situate nella stessa località o a poca distanza: Germania, Norvegia, Giappone. La Gran Bretagna e la Francia sono presenti stabilmente da molti anni grazie alla collaborazione del governo norvegese che amministra attualmente il territorio delle isole Svalbard.

Fonte: www.circolopolare.com

 

 

A partire dagli anni Sessanta l’ex villaggio minerario di Ny-Ålesund, situato nelle Isole Svalbard, è diventato un importante centro di ricerca per lo studio dell’ambiente artico e delle sue componenti (atmosfera, idrosfera, criosfera, litosfera, biosfera), dove la cooperazione internazionale rende possibile ed esalta lo studio delle complesse interrelazioni tra fenomeni biologici, processi fisici, chimici, dinamici, e radiativi. Al momento 11 Paesi, tra cui l’Italia, hanno stazioni di ricerca a Ny-Ålesund e portano avanti progetti e continui monitoraggi attraverso misurazioni che si svolgono lungo l’arco dell’anno. L’attività scientifica di Ny-Ålesund è coordinata dal NySMAC (Ny-Ålesund Science Manager Committee), un comitato scientifico e tecnico composto dai gestori delle stazioni di ogni Paese che lavora a Ny-Ålesund. L’Italia ha presieduto il comitato per due mandati, dal 2001 al 2005. La stazione italiana "Dirigibile Italia" è un centro di ricerca multidisciplinare aperto nel 1997 e prende il nome dalla spedizione del 1928 di Umberto Nobile. La stazione è gestita dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e le attività sono coordinate dal Dipartimento CNR Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente. Dirigibile Italia è una struttura di 330 mq, dei quali 170 sono utilizzati come laboratori e uffici. La base è aperta per tutto l’anno anche se non è abitata stabilmente ove non vi siano attività di ricerca in corso. La base può ospitare fino a 7 persone e le attività di ricerca riguardano le seguenti discipline: chimica e fisica dell’atmosfera; biologia marina; fisica dell’alta atmosfera; ricerca tecnologica, geologia e geofisica; glaciologia, nivologia e permafrost; paleoclima; oceanografia/limnologia; ecosistemi terrestri; studi ambientali; biologia dell’uomo e medicina. A partire dal 2009, annesse alla stazione sono state realizzate tre importanti piattaforme osservative multidisciplinari: la Amundsen Nobile Climate Change Tower (CCT), il laboratorio per aerosol e processi all'interfaccia Gruvebadet (GVB), un mooring (MD1) nella parte interna del fiordo di NY Alesund (Kongsfjiorden).

Fonte: http://www.esteri.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Odroid_XU4.jpg