Macron ordina una simulazione di un attacco nucleare vicino a Bordeaux.
di Giuseppe Vatinno

 





Una notizia che, stranamente, è stata passata sotto silenzio è quella delle manie di grandezza di Emmanuel Macron che cogliendo al balzo il fatto che gli Usa per volere del Presidente Trump sono usciti dal trattato INF ha dato una prova della (supposta) grandeur francese con una esercitazione intimidatoria condotta qualche giorno fa.

Infatti è stato “provato” un razzo sganciato da un caccia bombardiere Dessault Rafale che può raggiungere tre volte la velocità del suono (Mach 3) e che può caricare una bomba nucleare tattica, cioè di potenza limitata, ma capace di distruggere una città.

La portata del vettore è definita convenzionalmente “media”, ma nella esercitazione visino a Bordeaux durata ben undici ore è stato più volte rifornito in volo da aerei cisterna C-130 e A-330.

L’esercitazione ha avuto esito positivo, tanto che il missile ha raggiunto il bersaglio previsto, ovviamente senza bomba nucleare, conficcandosi nel terreno. La cosa inquietante e significativa di come Macron tenga conto dei suoi cittadini, e che essi non sono stati avvertiti della simulazione di attacco nucleare in territorio nemico.

Questa esercitazione non può non essere messa in relazione alle recenti tensioni con l’Italia e, in genere, con altri paesi come la Russia. La Francia è nervosa e reagisce in maniera scomposta e sconsiderata alle crisi diplomatiche con Italia e Russia cercando di intimidire gli altri Stati.

Tra l’altro il nostro Paese non solo è come la Francia nella Ue, ma anche nella Nato.

Quanto accaduto è segno che Macron sta perdendo il controllo dei nervi e che è potenzialmente pericoloso per alleati e nemici.

Macron ce l’ha da tempo con l’Italia e l’iniziativa di Luigi Di Maio di incontrare uno dei leader della rivolta dei gilet gialli l’ha completamente mandato nel pallone, come del resto l’attacco di Alessandro Di Battista al “franco coloniale” d’Oltralpe.

Il Presidente francese è un personaggio pericoloso, ampiamente sottovalutato perché non credibile, ma dotato di arsenale atomico (la Francia è la terza potenza nucleare militare al mondo dopo Usa e Russia) che può provocare una guerra mondiale.

L’Unione europea, d’altro canto, neppure è dotata di una propria forza armata e questo dà la misura della sua intrinseca debolezza mentre Macron ha annunciato che aumenterà la spesa nel nucleare militare da 3.9 miliardi di euro nel 2017 a 6 miliardi per anno al 2025 per modernizzare il proprio arsenale. In Germania, per reazione, si parla sempre più spesse di bomba atomica tanto che lo scorso luglio uno dei quotidiani nazionali più noti, il berlinese Welt am Sonntag (edizione domenicale del Die Welt) ha pubblicato una vignetta con una bomba atomica colorata con i colori della bandiera tedesca.

Fonte: https://www.affaritaliani.it

 

 

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